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Controsoffitto rosè

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Controsoffitto rosè

La curvatura del cartongesso

In questo caso è stato realizzato un controsoffitto a gradini ondulato, necessario sarà utilizzare lastre sagomate e curvate, che vengono poi applicate su orditure a loro volta ondulate.
Si possono realizzare effetti visivi particolari perché personalizzano l’ ambiente e lo rendono esteticamente più accattivante.
Per poter realizzare delle opere in cartongesso curvo, per prima cosa, è necessario preparare la struttura di sostegno, utilizzando profili pieghevoli.

Il telaio

L’intelaiatura sottostante il cartongesso è il supporto che guida la curvatura della parete o del soffitto.
Se vogliamo realizzare un soffitto a volta, dobbiamo posizionare due profilati flessibili e uguali che si intersecano nel mezzo formando due archi incrociati.
La struttura portante dei controsoffitti curvi, è costituita da una struttura primaria di profilati in lamiera zincata, posta lungo la struttura di sostegno, che dà continuità nella curvatura, a cui si aggiunge una struttura secondaria perpendicolare di profilati a vertebra con ganci ad incastro. I profilati a vertebra andranno ancorati ad un plafone grazie a dei tiranti metallici ed a degli appositi tasselli. Ci saranno anche dei profili da installare lungo tutto il perimetro del controsoffitto.

La struttura

La struttura primaria verrà poi rivestita con le lastre di cartongesso di piccolo spessore, che andrà fissata con delle viti.
Per quanto riguarda la struttura per le pareti curve, esistono delle speciali guide metalliche già sagomate, le quali possono essere modellate secondo molteplici forme. Esse mantengono la forma prescelta nel tempo e non hanno bisogno di altri supporti per mantenere la rigidità.
In generale si possono acquistare dei modelli di lastre da circa 5 mm che si piegano normalmente, oppure lastre un po’ più spesse da piegare bagnandole su un lato. La lastra una volta piegata deve essere lasciata in forma almeno una notte. Per prendere bene le misure dobbiamo calcolare il raggio di curvatura, l’altezza e larghezza del semicerchio. Se vogliamo realizzare piccoli angoli possiamo comprare delle lastre già predisposte con intagli sul retro, che permettono curvature a piccolo raggio. Per curvare il cartongesso senza rompere la lastra, si pratica una serie di incisioni ravvicinate sulla lato posteriore.
La curvatura viene riportata, prendendo precisamente le misure, su un cartoncino che fungerà da matrice per riprodurre la stessa curvatura sul cartongesso. Assieme ad essa andranno riportati sul cartoncino anche i lati perpendicolari della muratura. La dimensione della lastra deve essere scelta in base al raggio della curvatura. Il profilo curvo deve essere modellato a mano. Ci sono fondamentalmente due tecniche per curvare le lastre: a secco o a umido.

Curvatura cartongesso

Nel caso di curvatura a secco, si utilizzano lastre abbastanza sottili che si piegano facilmente. In alternativa si possono far fare su misura tutte le curve in cartongesso e poi applicarle direttamente. La stuccatura e la verniciatura faranno scomparire l’effetto poligono che altrimenti sarebbe visibile.
Nel caso di curvatura ad umido, per evitare che durante la fase di curvatura la lastra possa rompersi, si inumidisce solo la parte della lastra che subisce la pressione mentre l’altro lato viene lasciato asciutto.
Il lavoro prosegue stuccando i giunti e gli angoli, Le stuccature andranno poi carteggiate per poi rifinire il lavoro tinteggiando e decorando la parete. Prima di pitturare si consiglia sempre di dare una mano di pittura isolante, che consentirà di rendere uniforme la pittura definitiva. Il risultato migliore si ottiene con almeno due mani di pittura.

Controsoffitto rosè ultima modifica: 2016-03-25T13:25:56+00:00 da Loredana Ferrara
Illustration by: Loredana Ferrara

Category:

Interior design LM creation

Tags:

cartongesso, Cartongesso ricurvo, Colonna, Curvatura, design, impianto luci, Pareti cartongesso, pietra, Pitturare, Tinteggiare

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